=d> Salve ho scoperto questo programma da due giorni,ci sto facendo dei test, e notavo 2 cose:
1) contributo enasarco, essendo agente di commercio conosco bene questa voce, il contributo enasarco è dovuto fino ad un certo e varia a seconda se un agente è mono o plurimandatario, ho provato ad inserire 2 fatture con importi alti ma il programma calcola sempre il contributo senza contare il raggiungimento del massimale, penso che potrebbe essere interessante se considerasse anche il calcolo di questa contribuzione.
2) la ricevuta fiscale, manca questa voce che spesso per chi ha una piccola attività in genere artigiani, usa sia le fatture che le ricevute fiscali.
Al momento ho notato queste due cose, per il resto mi sembra che il programma gira bene e complimenti.
Saluti
Aurelio
microfattura suggerimenti enasarco+ricevuta fiscale
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aurelio125
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Filippo
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- Iscritto il: 30/11/2010, 11:21
Re: microfattura suggerimenti enasarco+ricevuta fiscale
Ciao Aurelio,
benvenuto.
Mi permetto di rispondere alle tue osservazioni che sono apprezzabili ma....
Per la Ricevuta Fiscale la legge dice:
"Ai fini della deducibilità delle spese sostenute per gli acquisti di beni e di servizi agli effetti dell’applicazione delle imposte sui redditi, può essere utilizzato lo scontrino fiscale, a condizione che questo contenga la specificazione degli elementi attinenti la natura, la qualità e la quantità dell’operazione e l’indicazione del numero di codice fiscale dell’acquirente o committente, ovvero la ricevuta fiscale integrata a cura del soggetto emittente con i dati identificativi del cliente.
Il rilascio dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale non e` obbligatorio nell’ipotesi in cui per la stessa operazione sia emessa la fattura di cui all’articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
Lo scontrino fiscale, emesso all’atto della consegna o, se anteriore, del pagamento del corrispettivo e la ricevuta fiscale, aventi le caratteristiche indicate al primo comma, possono essere utilizzati come documenti idonei ai fini dell’osservanza della disposizione contenuta nell’articolo 21, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633."
Se ne deduce quindi che in alternativa alla ricevuta fiscale va benissimo una fattura, oltretutto sulle fatture non è neanche obbligatorio mettere la P.IVA del cliente (che comunque per convenzione si mette sempre quando esiste) ma è sufficiente indicarne il Codice Fiscale (nel caso di società potrebbe coincidere ma non è detto...).
Per quanto concerne le ritenute Enasarco hai perfettamente ragione, basta però esserne coscienti ed i calcoli dei massimali a seconda dei casi uno se li fa da solo, è già molto utile conoscere il fatturato per cliente in modo da poter fare le somme necessarie.
MicroFatture è un programma molto bello ed utile anche grazie alla sua semplicità, aggiungere cose e funzioni che sarebbero anche utili ma possono considerarsi non essenziali lo appesantirebbe e lo renderebbe più complesso da utilizzare....
Spero di aver espresso e compreso il pensiero di Steno ed essere stato d'aiuto.
Ciao e buona fatturazione....
benvenuto.
Mi permetto di rispondere alle tue osservazioni che sono apprezzabili ma....
Per la Ricevuta Fiscale la legge dice:
"Ai fini della deducibilità delle spese sostenute per gli acquisti di beni e di servizi agli effetti dell’applicazione delle imposte sui redditi, può essere utilizzato lo scontrino fiscale, a condizione che questo contenga la specificazione degli elementi attinenti la natura, la qualità e la quantità dell’operazione e l’indicazione del numero di codice fiscale dell’acquirente o committente, ovvero la ricevuta fiscale integrata a cura del soggetto emittente con i dati identificativi del cliente.
Il rilascio dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale non e` obbligatorio nell’ipotesi in cui per la stessa operazione sia emessa la fattura di cui all’articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
Lo scontrino fiscale, emesso all’atto della consegna o, se anteriore, del pagamento del corrispettivo e la ricevuta fiscale, aventi le caratteristiche indicate al primo comma, possono essere utilizzati come documenti idonei ai fini dell’osservanza della disposizione contenuta nell’articolo 21, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633."
Se ne deduce quindi che in alternativa alla ricevuta fiscale va benissimo una fattura, oltretutto sulle fatture non è neanche obbligatorio mettere la P.IVA del cliente (che comunque per convenzione si mette sempre quando esiste) ma è sufficiente indicarne il Codice Fiscale (nel caso di società potrebbe coincidere ma non è detto...).
Per quanto concerne le ritenute Enasarco hai perfettamente ragione, basta però esserne coscienti ed i calcoli dei massimali a seconda dei casi uno se li fa da solo, è già molto utile conoscere il fatturato per cliente in modo da poter fare le somme necessarie.
MicroFatture è un programma molto bello ed utile anche grazie alla sua semplicità, aggiungere cose e funzioni che sarebbero anche utili ma possono considerarsi non essenziali lo appesantirebbe e lo renderebbe più complesso da utilizzare....
Spero di aver espresso e compreso il pensiero di Steno ed essere stato d'aiuto.
Ciao e buona fatturazione....