Ciao Steno,
grazie per avermi risposto.
Ho verificato nuovamente ma la correzione scorporo non si disattiva, cioè MF Extra non torna ad eseguire i calcoli come li esegue MF.
L'assunto alla base del problema è proprio in questa frase:
Citazione:Sto sempre ragionando in termini di "non voglio mostrare più di 2 cifre decimali dopo la virgola".
Infatti il Fisco non ti chiede di calcolare con 2 cifre decimali ogni articolo della fattura, non lo potrebbe MAI fare; l'unica cosa che ti chiede è di evidenziare sul documento l'imponibile, l'imposta e il totale fattura (oppure gli imponibili distinti per aliquota, le relative imposte e il totale fattura), arrotondati al centesimo di euro.
art. 21, punto 2, lettera l) DPR 633/72
Decreto IVA Aggiornato.
Non so chi ti abbia chiesto di evidenziare "OVUNQUE" due decimali ma per quello che ti ho scritto prima è errato. E' errato soprattutto perchè obbligando ad usare due decimali nei calcoli con gli articoli non rappresenti il vero valore economico del prodotto. Nell'esempio da me e da te riportato ho venduto un prodotto al prezzo di 21,60 ivato al 4% che è ben diverso da 20,77 + iva al 4% come tu stesso hai evidenziato.
Per lavoro ho a che fare con colleghi commercialisti come me e diversi programmi di contabilità e fatturazione (METODO, IPSOA/WKI, ZUCCHETTI, ecc.) e nessuno, dico nessuno ha mai imposto di usare due decimali nei calcoli degli articoli.
Nel mio post ti citavo l'esempio della bolletta energetica in quanto le aziende elettriche e coloro che prima dell'euro usavano prezzi in lire molto piccoli hanno avuto a che fare con il problema degli arrotondamenti che avrebbe provocato significati discostamenti con l'introduzione dell'euro:
Euro RegoleMi soffermo su un capoverso del documento appena citato :
Citazione:Seguendo questa stessa impostazione l’Agenzia delle Dogane – Direzione centrale dell’imposizione indiretta sulla produzione e sui consumi rispondendo ad un quesito avanzata da Federelettrica circa le modalità di conversione e arrotondamento da applicare nel caso delle aliquote di imposta precisa “Circa la modalità degli
arrotondamenti, si precisa che nel caso delle aliquote d’imposta dell’energia elettrica, l’estensione agli importi inferiori alla lira del principio matematico
contenuto nella norma generale impone l’utilizzo di almeno:
- sei cifre decimali per gli importi originariamente espressi in decimi di lire
- sette cifre decimali per gli importi originariamente espressi in centesimi di lire.
Si ribadisce che l’utilizzo di aliquote di accisa in euro riguarda esclusivamente i calcoli intermedi per la determinazione degli importi da versare o contabilizzare. Ne
consegue che l’arrotondamento alla seconda cifra decimale è da effettuare sulla cifra risultante dalle operazioni suddette destinata ad essere versata o contabilizzata”
Sintetizzando, è proprio aumentando il numero dei decimali nei calcoli che si raggiunge una certa precisione negli importi e che l'arrotondamento alla 2 cifra decimale deve essere fatto solo su somme che devono essere versate e contabilizzate, siano accise o imposte.
Tornando a noi, dalla mia esperienza 6 cifre decimali nei prezzi degli articoli ti permettono di avere un importo molto preciso e di evitare qualsiasi correzione;
come già accennato nell'altro mio post, ad MF serve il sesto decimale ed il gioco è fatto.
Esiste la possibilità per coloro che fatturano a clienti privati (con codice fiscale) di esporre i prezzi IVA compresa nel corpo della fattura (l'ho fatto con un modello ad hoc di MF 3.5.4) e di conservare semplicemente il riepilogo IMPONIBILE/IMPOSTA in calce al modello, come già avviene.
Sperando di essere stato abbastanza chiaro, auguro un buon lavoro a tutti.